Entri in una casa o in un ufficio e la luce o il gas vanno intestati a te. Il nome della pratica cambia a seconda di come trovi il contatore, e con il nome cambiano costi e tempi.
La domanda da farsi è una sola: com'è il contatore quando arrivi? Se è attivo e intestato a qualcun altro si fa una voltura. Se è stato chiuso si fa un subentro. Se non è mai stato attivato serve una nuova attivazione; se manca anche il contatore, prima il distributore deve fare l'allacciamento alla rete.
In tutti e tre i casi parli con il fornitore che hai scelto: è lui che avvia la pratica con il distributore.
Nel mercato libero il costo della voltura o del subentro è quello scritto nel tuo contratto: controllalo prima di firmare, perché cambia da fornitore a fornitore.
Nel servizio di maggior tutela o a tutele graduali si pagano 23 euro al venditore per gli oneri amministrativi, e niente al distributore.
In tutti i casi possono aggiungersi l'imposta di bollo, se dovuta, e un deposito cauzionale, se previsto dal contratto: il deposito ti viene restituito alla chiusura.
Per il subentro il distributore chiede 30 euro per i contatori fino alla classe G6, cioè quelli delle abitazioni. Per la voltura l'importo è quello del prezziario che ogni distributore pubblica sul proprio sito.
Chi è nel servizio di tutela della vulnerabilità paga in più 23 euro al venditore per gli oneri amministrativi.
Anche qui possono aggiungersi l'imposta di bollo e il deposito cauzionale.
Voltura della luce: di norma cinque giorni lavorativi dalla richiesta completa. Il venditore ha tre giorni per accettarla e ne servono altri due per registrare il nuovo contratto.
Voltura del gas: di norma quattro giorni lavorativi, due per l'accettazione e due per la registrazione.
Subentro della luce: il venditore trasmette la richiesta al distributore entro due giorni lavorativi e il distributore riattiva la fornitura entro cinque. Se il distributore sfora, ti spetta un indennizzo automatico in bolletta.
Subentro del gas: il distributore deve attivare la fornitura entro dieci giorni lavorativi; se non lo fa, anche qui ti spetta un indennizzo automatico.
Con la voltura o il subentro il venditore non può chiederti di pagare le bollette arretrate del precedente intestatario. Può chiederti un'autocertificazione in cui dichiari di non avere niente a che fare con quel debito.
Le eccezioni sono due: se sei l'erede del precedente intestatario, oppure se abitavi con lui nella casa della fornitura. È una cosa diversa dal CMOR, che riguarda i debiti lasciati da te con il tuo vecchio fornitore quando cambi fornitore: lo spieghiamo nella pagina per le aziende.
Fonte: ARERA, Atlante per il consumatore: voltura e subentro della luce e del gas. Se invece vuoi solo cambiare fornitore senza cambiare intestatario, leggi come si cambia fornitore.