Il grafico mostra l'andamento del PUN nelle ultime settimane. Valori alti indicano maggiore costo dell'energia all'ingrosso — ma l'impatto in bolletta dipende anche dal tipo di contratto (prezzo fisso o variabile/indicizzato).
Dal PUN alla bolletta: cosa paga davvero il consumatore
Il PUN è il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica. Non è quello che paghi in bolletta. Per arrivare al costo finale al consumatore, si aggiungono componenti obbligatorie regolate da ARERA:
Componente
Valore tipico
Tipo
Costo energia (PUN)
—
Variabile ogni giorno
Trasporto e distribuzione (Dt)
~3,5 c€/kWh
Regolato ARERA
Oneri di sistema (Asos, Arim...)
~2,8 c€/kWh
Regolato ARERA
Accise e imposte locali
~0,9 c€/kWh
Fisso per legge
IVA 22%
su totale
Fisso per legge
Totale stimato bolletta
—
Stima indicativa
Cos'è il PUN e come funziona il mercato elettrico
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica in Italia, definito ogni ora sul Mercato del Giorno Prima (MGP) gestito dal GME (Gestore dei Mercati Energetici). In pratica, è il risultato dell'incontro tra domanda e offerta di energia nell'asta del giorno prima.
Il mercato opera in zone geografiche (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna), ma il PUN è la media ponderata sui volumi di tutte le zone. Ciò significa che nelle zone con prezzi più alti (es. Sicilia, Sardegna) il costo reale per i produttori locali può essere superiore al PUN.
Perché il PUN cambia ogni ora?
I principali fattori che influenzano il PUN sono:
Produzione rinnovabile — quando c'è molto sole o vento, l'offerta di energia a costo zero aumenta e il PUN scende. Di notte o in giornate nuvolose sale.
Prezzo del gas naturale — le centrali a gas entrano in gioco per bilanciare la rete; quando il gas è caro, il PUN sale.
Importazioni — l'Italia importa energia dall'estero (Francia, Svizzera, Austria). Se i prezzi esteri sono bassi, abbassano anche il PUN.
Stagionalità e temperatura — d'estate (condizionamento) e d'inverno (riscaldamento elettrico) la domanda cresce e il PUN tende a salire.
Orari di punta — nelle ore 8-20 nei giorni feriali il PUN è generalmente più alto rispetto alla notte e ai weekend.
Mercato libero e offerte indicizzate al PUN
Dal 1 luglio 2024 il Servizio di Maggior Tutela (ex tutela) è terminato per le famiglie non vulnerabili. Tutti i consumatori sono nel mercato libero o nel servizio PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela).
Esistono due grandi categorie di offerte nel mercato libero:
Prezzo fisso — il costo dell'energia è bloccato per 12-24 mesi. Protegge dai rialzi ma non beneficia dei ribassi.
Prezzo variabile/indicizzato al PUN — il costo dell'energia segue il PUN mensile pubblicato da GME. Conveniente quando il PUN è basso, rischioso in periodi di volatilità.
Consiglio pratico
Con il PUN sotto 80-90 €/MWh le offerte indicizzate sono generalmente convenienti. Sopra 120 €/MWh conviene valutare un contratto a prezzo fisso. Usa il nostro strumento di analisi bolletta per capire se il tuo contratto è competitivo.
Domande frequenti sul prezzo dell'energia elettrica
Qual è il prezzo dell'energia elettrica oggi in Italia?
Il PUN di oggi è visibile in cima a questa pagina. Si aggiorna ogni giorno lavorativo con i dati pubblicati dal GME. Il PUN è espresso in €/MWh (dividi per 1000 per ottenere €/kWh). Il prezzo finale in bolletta è più alto perché include oneri di sistema, trasporto e IVA.
Cos'è il PUN dell'energia elettrica?
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso italiano (MGP), gestito dal GME. È la media ponderata per volume dei prezzi zonali orari. Viene usato come base per le offerte indicizzate nel mercato libero.
Come si calcola il costo del kWh in bolletta?
Il costo del kWh in bolletta = PUN + trasporto e distribuzione (~3,5 c€/kWh) + oneri di sistema (~2,8 c€/kWh) + accise (~0,9 c€/kWh) + IVA 22% sul totale. Il risultato finale è tipicamente 2,5-4 volte il PUN grezzo.
Perché il prezzo dell'energia elettrica cambia ogni giorno?
Il PUN varia in funzione della domanda e dell'offerta sul mercato all'ingrosso. I fattori principali sono: disponibilità di rinnovabili (fotovoltaico, eolico), prezzo del gas naturale, importazioni dall'estero, temperatura e stagionalità.
Mercato libero o tutelato: quale conviene?
Dal 1 luglio 2024 la tutela per le famiglie non vulnerabili è terminata. Nel mercato libero, con PUN basso convengono offerte indicizzate; con PUN alto o volatile, meglio un prezzo fisso. Confronta sempre la componente energia (voce "PE" o "PCV" in bolletta) con il PUN del periodo.
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Dati PUN aggiornati ogni giorno lavorativo. Monitoraggio indipendente basato su dati ufficiali GME. I valori in bolletta sono stime indicative. Ultimo aggiornamento: —.