PUN (Prezzo Unico Nazionale) aggiornato ogni giorno dal GME. Storico prezzi, composizione bolletta e confronto mensile.
Il grafico mostra l'andamento del PUN nelle ultime settimane. Valori alti indicano maggiore costo dell'energia all'ingrosso — ma l'impatto in bolletta dipende anche dal tipo di contratto (prezzo fisso o variabile/indicizzato).
Il PUN è il prezzo all'ingrosso dell'energia elettrica. Non è quello che paghi in bolletta. Per arrivare al costo finale al consumatore, si aggiungono componenti obbligatorie regolate da ARERA:
| Componente | Valore | Tipo |
|---|---|---|
| Costo energia (PUN) | — | Variabile ogni giorno |
| Trasporto e distribuzione (Dt) | varia ogni trimestre | Regolato ARERA |
| Oneri di sistema (Asos, Arim...) | varia ogni trimestre | Regolato ARERA |
| Accise e imposte locali | fissate per legge | Vedi la tua bolletta |
| IVA | aliquota di legge | Vedi la tua bolletta |
Solo il prezzo dell'energia (PUN) è il dato di oggi. Le altre voci sono fissate da ARERA o per legge e dipendono dal tuo contratto: i valori esatti sono nella tua bolletta.
Il PUN (Prezzo Unico Nazionale) è il prezzo di riferimento dell'energia elettrica in Italia, definito ogni ora sul Mercato del Giorno Prima (MGP) gestito dal GME (Gestore dei Mercati Energetici). In pratica, è il risultato dell'incontro tra domanda e offerta di energia nell'asta del giorno prima.
Il mercato opera in zone geografiche (Nord, Centro-Nord, Centro-Sud, Sud, Sicilia, Sardegna), ma il PUN è la media ponderata sui volumi di tutte le zone. Ciò significa che nelle zone con prezzi più alti (es. Sicilia, Sardegna) il costo reale per i produttori locali può essere superiore al PUN.
I principali fattori che influenzano il PUN sono:
Sul mercato del giorno prima le offerte vengono ordinate per costo crescente (il merit order): fotovoltaico, eolico e idroelettrico entrano per primi perché hanno costo marginale quasi nullo, poi le centrali a gas. Il prezzo di ogni ora è fissato dall'ultimo impianto necessario a coprire la domanda: quando sole e vento coprono gran parte del fabbisogno, il gas resta fuori e il PUN scende; nelle ore serali e in inverno, quando il gas torna a fissare il prezzo, il PUN risale. È per questo che le ore centrali dei giorni di sole registrano spesso i prezzi più bassi della giornata.
Nel 2025 il PUN medio è stato di 115,9 €/MWh (dato ARERA; 115,32 €/MWh l'indice GME), contro circa 61 €/MWh in Francia, 65 in Spagna e 87 in Germania: quasi il doppio della Francia e un quarto in più della Germania. La ragione è il mix: in Italia il gas fissa il prezzo in una quota di ore molto più alta che negli altri grandi mercati europei, mentre la Francia si appoggia al nucleare e la Spagna a rinnovabili e idroelettrico. Il divario si riduce nelle ore e nei mesi in cui fotovoltaico ed eolico coprono la domanda, e si riapre quando il gas rincara.
Dal 1 luglio 2024 il Servizio di Maggior Tutela (ex tutela) è terminato per le famiglie non vulnerabili. Tutti i consumatori sono nel mercato libero o nel servizio PLACET (Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela).
Esistono due grandi categorie di offerte nel mercato libero:
Con il PUN sotto 80-90 €/MWh le offerte indicizzate sono generalmente convenienti. Sopra 120 €/MWh conviene valutare un contratto a prezzo fisso. Usa il nostro strumento di analisi bolletta per capire se il tuo contratto è competitivo.
Dati PUN aggiornati ogni giorno lavorativo. Monitoraggio indipendente basato su dati ufficiali GME. I valori in bolletta sono stime indicative. Ultimo aggiornamento: —.