Carica le bollette, indica il prezzo del suo contratto e riceve report, avvisi e suggerimenti senza aspettare nessuno: l'analisi la fa il sistema, voce per voce, e la confronta ogni giorno con il mercato. Non vendiamo energia, nessuna provvigione.
Per chi in azienda si occupa di utenze e costi energetici: PMI, amministratori di condominio, strutture con molte utenze, flotte. Per una sola bolletta di casa basta lo strumento gratuito di analisi bolletta.
Indipendenza. Non vendiamo luce e gas, non riceviamo provvigioni, non abbiamo un comparatore da spingere né impianti da installare. L'unico interesse è che la sua bolletta sia corretta e che decida con i dati davanti.
1. Accede con la sua email dalla pagina di analisi bolletta, senza password.
2. Carica le bollette (PDF o foto): il report arriva in pochi minuti.
3. Imposta gli avvisi su luce, gas e carburanti: il sistema le scrive solo quando c'è qualcosa da sapere.
Nessuna persona legge le sue bollette, che non vengono cedute a nessuno (informativa privacy).
Il servizio viene dimensionato sul numero di utenze (POD e PDR), sui veicoli da seguire e sulle funzioni che servono davvero. Scriva a [email protected] indicando attività e numero di utenze: riceve una proposta chiara, senza vincoli di durata. Lo strumento di analisi bolletta resta gratuito per tutti.
Non inventiamo previsioni. Quello che diciamo sul futuro viene da prezzi di mercato reali, come i contratti a termine sul gas, e da scenari con fonte dichiarata: quanto cambierebbe la sua spesa se il prezzo salisse o scendesse. Nessuna percentuale di probabilità costruita a tavolino, nessuna stima di cui non si possa controllare l'origine.
Non le proponiamo un contratto né un installatore. Se dall'analisi emerge che conviene rinegoziare o intervenire sugli impianti, ha le cifre per farlo con chi preferisce. La scelta resta sua.
Se l'azienda cambia fornitore lasciando fatture non pagate, il fornitore precedente può chiedere un indennizzo che compare nella bolletta del nuovo fornitore alla voce CMOR (corrispettivo di morosità). Il nuovo fornitore lo incassa per conto del precedente.
A chi si applica. Alle forniture di luce in bassa e media tensione e a quelle di gas per usi diversi dal domestico fino a 50.000 Smc l'anno. Se non sa in che categoria rientra la sua azienda, lo spieghiamo nella guida sulle categorie di clienti.
Quanto può valere. Riguarda solo le fatture degli ultimi cinque mesi prima del cambio e non può superare la spesa media di quattro mesi di fornitura: non è il recupero dell'intero debito.
Cosa conviene fare. Prima del cambio saldare, o poter dimostrare di aver saldato, le ultime fatture. Se il CMOR compare e ritiene di aver pagato, il chiarimento va chiesto al fornitore precedente, non a quello attuale; se non viene pagato, il fornitore attuale applica le normali procedure di morosità.
Fonte: ARERA, delibera 219/2020/R/com, che ha aggiornato il sistema indennitario (TISIND) dal 1° ottobre 2020.
Le imprese che consumano molta elettricità possono iscriversi ogni anno all'elenco delle imprese energivore tenuto dalla CSEA (Cassa per i servizi energetici e ambientali) e pagare meno oneri di sistema in bolletta.
Chi può farlo. Serve un consumo di almeno 1 GWh di elettricità l'anno, misurato due anni prima (per il 2027 conta il 2025), e un'attività (codice ATECO) tra i settori indicati dalle linee guida europee sugli aiuti di Stato per clima e ambiente, oppure l'iscrizione negli elenchi 2022 o 2023. Sono escluse le imprese in difficoltà.
Come si aderisce. Con una dichiarazione sul portale della CSEA, nella sessione che si apre ogni anno entro il 15 ottobre e dura 45 giorni. Si dichiarano i consumi di tutti i punti di prelievo, il valore aggiunto, il codice ATECO e gli interventi di efficienza; serve una diagnosi energetica valida.
In cambio. L'impresa deve fare gli interventi di efficienza più convenienti indicati dalla diagnosi, oppure coprire una quota dei consumi con energia senza emissioni, oppure reinvestire parte del beneficio nella riduzione delle emissioni.
Fonti: CSEA, requisiti di accesso (art. 3 del decreto-legge 131/2023); ARERA, delibera 619/2023/R/eel.
Per domande, per più di 20 utenze o per proporre il servizio ai suoi associati: [email protected]. Risponde chi cura l'osservatorio, di norma entro due giorni lavorativi.