Guida · La voce che nessuno capisce

Cosa sono gli oneri di sistema

Li paghi in ogni bolletta, non dipendono dal tuo fornitore e non puoi toglierli. Ecco cosa finanziano davvero, chi decide quanto valgono e perché stanno in bolletta invece che nelle tasse.

Nella bolletta della luce, sotto la voce che paga l'energia e quella che paga i cavi, c'è una terza riga che non c'entra con nessuna delle due. Si chiama oneri di sistema e paga cose decise dallo Stato: incentivi, smantellamenti, agevolazioni, bonus.

Non dipende da chi ti fornisce la corrente, non cambia se cambi contratto, e non si può togliere. La paga chiunque abbia un contatore, allo stesso modo.

Cosa finanziano

ARERA, l'autorità che regola il settore, li divide in due famiglie.

Prima famiglia · ASOS
Il sostegno alle rinnovabili
È la parte più pesante. Paga gli incentivi riconosciuti a chi produce energia da sole, vento, acqua e biomasse, compresi quelli garantiti anni fa a impianti che li incassano tutt'oggi. In pratica, l'Italia ha deciso di far crescere le rinnovabili promettendo un prezzo garantito ai produttori, e quella promessa la pagano tutti in bolletta.
Seconda famiglia · ARIM
Tutto il resto
Una raccolta di voci diverse fra loro: lo smantellamento delle vecchie centrali nucleari italiane, chiuse dopo il referendum del 1987 e ancora da bonificare; le agevolazioni alle imprese che consumano moltissima energia; il bonus sociale per le famiglie in difficoltà; la ricerca di sistema; le compensazioni ai territori che ospitano impianti.

Perché fanno arrabbiare

Il punto contestato non è che queste cose vengano pagate: gli incentivi alle rinnovabili e il bonus per chi non arriva a fine mese sono scelte politiche di cui si può discutere, ma sono trasparenti. Il punto è dove vengono messe.

Sono spese di interesse generale, come la sanità o le strade, e la logica direbbe di finanziarle con le tasse, che si pagano in proporzione a quanto si guadagna. Invece stanno in bolletta, dove si pagano in proporzione a quanta corrente si consuma. E il consumo di elettricità di una famiglia non dipende da quanto guadagna: dipende da quante persone ci vivono, da com'è fatta la casa, da quanto fa freddo.

Il risultato è che una spesa pubblica viene ripartita con un criterio che non ha niente a che vedere con la capacità di pagarla. È la ragione per cui, a ogni crisi dei prezzi, la prima cosa che il governo fa è sospendere o ridurre proprio questa voce.

Le domande che si fanno tutti

Posso evitarli cambiando fornitore? No. Sono identici per tutti i contratti e tutti i venditori. Chi ti promette di farteli risparmiare sta parlando d'altro, o non sta dicendo la verità.

Li paga anche chi ha i pannelli sul tetto? Sì, sull'energia che preleva dalla rete. Su quella che produce e consuma sul momento no, ed è uno dei motivi per cui l'autoconsumo conviene più di quanto suggerisca il solo prezzo dell'energia.

Cambiano nel tempo? Sì. ARERA li rivede ogni tre mesi e il governo può intervenire per ridurli o azzerarli, come è successo durante la crisi dei prezzi. Sono l'unica voce della bolletta che la politica può spostare da un giorno all'altro.

Ci sono anche nella bolletta del gas? Sì, con nomi e componenti diverse, ma la logica è la stessa: costi di sistema caricati sul consumo.

Come li trovi nella tua bolletta

Cerca la sezione intitolata spesa per oneri di sistema. Di solito è una riga sola con un importo, ma se chiedi il dettaglio il venditore è tenuto a fornirtelo, separato nelle due famiglie.

Se vuoi capire quanto pesano sul tuo totale rispetto alle altre voci, puoi caricare la bolletta qui e vederla scomposta pezzo per pezzo. Se invece vuoi capire se stai pagando troppo l'energia, che è l'unica voce su cui puoi intervenire, si guarda un'altra riga: qui c'è spiegato come.

Le tariffe degli oneri sono pubblicate da ARERA e valgono per tutti allo stesso modo. I prezzi di mercato che seguiamo ogni giorno, e da dove li prendiamo, sono nella pagina Metodologia. Questo sito non vende contratti e non prende provvigioni: come si mantiene è scritto qui.

Nota legale: I dati pubblicati su questo portale sono forniti a scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria, fiscale o legale. Osservatorio Energia Italia non è responsabile di eventuali errori, omissioni o ritardi nell'aggiornamento dei dati. Per decisioni economiche rilevanti, consultare sempre le fonti ufficiali e un professionista qualificato.