Quattro voci, una sola dipende dal fornitore. Qui trovi cosa significano, quali puoi cambiare e come capire dal prezzo al kWh se stai pagando più del dovuto.
Una bolletta della luce sembra complicata perché mette insieme cose diverse: l'energia che hai consumato, il costo dei fili che te la portano in casa, una serie di voci decise dallo Stato e le tasse. Di tutto questo, solo la prima voce dipende da chi ti fornisce la corrente. Tutto il resto è identico per chiunque, qualunque contratto tu abbia.
Saperlo cambia il modo di leggere: se vuoi capire se stai pagando troppo, devi guardare una riga sola.
Cerca nella tua bolletta il prezzo al kWh della materia energia. Non il totale e non la media che a volte trovi in prima pagina: proprio la riga del prezzo unitario dell'energia. Poi confrontala con il prezzo all'ingrosso di oggi.
Quel numero è quanto costa l'energia sul mercato all'ingrosso, prima che ci si aggiunga qualsiasi altra cosa. Il prezzo che paghi tu sarà sempre più alto, ed è normale: ci sono di mezzo il costo di portare l'energia fino a casa tua, le perdite lungo la rete e il margine di chi te la vende.
Quello che conta è quanto più alto. Se la distanza fra il tuo prezzo e questo è piccola hai un buon contratto; se è grande stai pagando molto il servizio di chi ti fornisce. È l'unico confronto che ha davvero senso, e in bolletta non te lo mette nessuno.
Puoi caricare qui la tua bolletta e farla leggere voce per voce: il confronto con i prezzi del periodo lo facciamo noi.
La quota fissa. Molti contratti hanno un importo mensile che paghi comunque, anche a consumo zero. Un prezzo al kWh bassissimo con una quota fissa alta può costare più di un prezzo medio senza quota fissa, soprattutto se consumi poco. Vanno guardati insieme, mai uno solo dei due.
Prezzo fisso e prezzo indicizzato. Col fisso il prezzo al kWh resta uguale per tutta la durata concordata, di solito uno o due anni. Con l'indicizzato segue il mercato all'ingrosso e cambia ogni mese. Nessuno dei due è migliore in assoluto: il fisso ti protegge dai rialzi e ti impedisce di approfittare dei ribassi, l'indicizzato fa esattamente il contrario.
Gli sconti valgono meno di quanto sembra. Uno sconto pubblicizzato con una percentuale grossa quasi sempre si applica solo alla materia energia, che è una parte della bolletta. Uno sconto del venti per cento su una voce che pesa il quaranta per cento del totale vale otto per cento sulla bolletta, non venti.
POD
Il codice che identifica il tuo contatore. Comincia per IT e non cambia mai, nemmeno cambiando fornitore, perché individua il punto fisico in cui arriva la corrente e non la persona.
kWh
L'unità con cui si misura l'energia consumata. Un kWh è all'incirca quello che consuma un forno elettrico acceso mezz'ora, o una lavatrice per un ciclo breve.
F1, F2, F3
Le fasce orarie. F1 è il giorno feriale dalle 8 alle 19, F2 le prime ore del mattino, la sera e il sabato, F3 la notte e la domenica. Con un contratto a fasce, spostare lavatrice e lavastoviglie in F3 abbassa la bolletta.
Potenza impegnata
Quanta corrente puoi usare nello stesso momento, di solito 3 kW nelle case. Se salta il contatore accendendo forno e phon insieme, è questa che hai raggiunto. Si può alzare, ma costa di più ogni mese.
I prezzi all'ingrosso aggiornati ogni giorno sono nella pagina sui prezzi della luce. Da dove arrivano i numeri e con che frequenza vengono letti è scritto nella pagina Metodologia. Questo sito non vende contratti e non prende provvigioni dai fornitori: qui c'è spiegato come si mantiene.