Prezzi all’ingrosso · Aggiornamento giornaliero

Quanto costa l’energia elettrica in Europa

I prezzi delle aste elettriche nei principali mercati europei, messi uno accanto all’altro.

Ogni giorno, in ogni Paese europeo, l'energia elettrica del giorno successivo viene venduta all'asta. Da quelle aste esce un prezzo, ed è lo stesso prezzo che i fornitori pagano per comprare l'energia che poi rivendono a famiglie e imprese.

Questa pagina mette quei prezzi uno accanto all'altro, così si vede dove si colloca l'Italia rispetto agli altri. I dati arrivano dalle borse elettriche nazionali e si aggiornano ogni giorno in automatico.

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Le ultime due colonne dicono quanto quel Paese costa in meno o in più rispetto all’Italia: la prima in euro per megawattora, la seconda in percentuale.

Paese Prezzo medio Differenza In percentuale

Attenzione a cosa significa questo numero.

È il prezzo all'ingrosso dell'energia, cioè quanto costa la materia prima prima che arrivi in bolletta. Non è quello che paghi tu. In bolletta, di casa o di azienda, si aggiungono il costo del trasporto, gli oneri di sistema, il margine del fornitore e le imposte, che insieme pesano quanto l'energia stessa e spesso di più.

Per questo un Paese con il prezzo all'ingrosso più basso non è automaticamente un Paese dove la bolletta costa meno: dipende da quanto ci viene messo sopra.

I valori sono medie delle ventiquattro ore della giornata. Dentro la stessa giornata il prezzo cambia molto, ed è normale che di notte sia basso e nelle ore serali molto più alto.

Perché i prezzi sono così diversi tra Paesi

Non è una questione di bravura dei governi. Conta come ogni Paese produce l'energia: dove c'è molto nucleare o molta idroelettrica il prezzo tende a essere più stabile, dove si dipende dal gas il prezzo segue il gas. Conta il meteo, perché una giornata di vento in Nord Europa fa scendere i prezzi. E conta quanta energia si riesce a scambiare con i Paesi vicini: le interconnessioni hanno una capacità limitata, e quando si saturano i prezzi restano separati anche tra Paesi confinanti.

L'Italia importa abitualmente energia dall'estero e ne produce molta con il gas. Per questo il prezzo italiano tende a seguire da vicino quello del gas, più di quanto accada altrove.

Da dove arrivano i dati

I prezzi provengono dalle aste del giorno prima pubblicate dalle borse elettriche europee e raccolte dalla piattaforma Energy-Charts del Fraunhofer ISE, su dati Bundesnetzagentur SMARD, distribuiti con licenza Creative Commons CC BY 4.0. Per l'Italia usiamo la zona Nord, la zona di mercato più rappresentativa per i consumi industriali. I Paesi sono dieci e non tutti quelli europei: la fonte limita il numero di richieste ravvicinate, quindi abbiamo scelto i mercati più grandi e quelli confinanti con l'Italia, che sono anche i più utili per il confronto. L’Italia è divisa in più zone di prezzo e usiamo quella Nord, la più rappresentativa per i consumi industriali. Il prezzo tedesco vale per la zona che comprende Germania e Lussemburgo.

Il confronto si aggiorna una volta al giorno. Se un Paese non compare, per quella giornata il dato non era ancora pubblicato: preferiamo lasciare il posto vuoto piuttosto che mostrare un valore vecchio senza dirlo.

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