Un utente di OEI ci ha segnalato di aver pagato la benzina self 2,199 €/l in un distributore IP in provincia di Novara, proprio nei giorni in cui si parla di un tetto a 1,99 €/l. Com’è possibile? Perché il price cap non è un prezzo unico valido ovunque: è un’iniziativa delle compagnie, che hanno aderito in modo diverso, e non tutti i distributori ne fanno parte.
Ogni compagnia ha deciso da sé
Il price cap nasce dalle iniziative delle compagnie petrolifere, che hanno risposto all’appello del governo a contenere i prezzi. Ognuna ha fissato regole proprie.
Eni ha annunciato il 25 settembre un limite per i carburanti venduti da Enilive: 1,99 €/l per la benzina e 2,19 €/l per il gasolio, dal 28 settembre per 30 giorni iniziali. Il comunicato non specifica se il limite valga per il self, per il servito o per entrambi.
IP/SOCAR ha annunciato il 28 settembre che fisserà un limite ai prezzi di benzina e gasolio, ma senza indicare una cifra: il valore, scrive la compagnia, verrà stabilito in base alle diverse esigenze della filiera.
Il numero di 1,99 €/l, quindi, è quello di Enilive. Chi fa benzina da un altro marchio non ha la garanzia di trovarlo.
Quanti distributori hanno aderito
Secondo il MIMIT, riportato da ANSA il 3 ottobre, hanno aderito al price cap oltre 10mila distributori. Gli impianti attivi in Italia, nell’anagrafica MIMIT aggiornata allo stesso giorno, sono 23.917: una parte importante della rete non ha aderito.
Lo stesso dato MIMIT dice che alle ore 8 del 3 ottobre il 51,7% degli impianti vendeva la benzina sotto i 2 €/l. In altre parole, quasi un distributore su due era ancora a 2 euro o più.
Sapere che “c’è il price cap” non basta. Prima di fare il pieno conviene controllare il prezzo della singola stazione e il marchio che espone.
Il caso segnalato in provincia di Novara
L’utente riferisce di aver pagato 2,199 €/l per la benzina self. La scheda OEI dello stesso impianto mostrava lo stesso prezzo, e nell’anagrafica MIMIT il distributore risulta con bandiera Api-Ip.

Rispetto a 1,99 €/l sono 0,209 €/l in più, circa 10,45 € su un pieno da 50 litri. Questo non vuol dire che il distributore abbia violato una regola: il limite di 1,99 €/l è quello di Enilive, e IP non ha comunicato una cifra unica per tutte le sue stazioni. È proprio l’esempio di come il price cap non valga allo stesso modo per tutti. Non abbiamo visto lo scontrino.
Dove vedere i prezzi dei distributori su OEI
Su OEI puoi controllare il prezzo delle singole stazioni nella pagina Trova il distributore più economico. Scegli regione, provincia o città e il carburante, oppure scrivi un indirizzo: la pagina ti mostra i distributori più convenienti della zona con il prezzo comunicato al MIMIT, aggiornato ogni giorno. Accanto a ogni impianto il pulsante “Passaporto prezzo” spiega da dove arriva il dato.
Trova il distributore più economico →Come controllare il prezzo prima di fare il pieno
- Cerca la stazione su OEI o nel servizio Osservaprezzi Carburanti del MIMIT.
- Confronta lo stesso prodotto e la stessa modalità: benzina self con benzina self, non con il servito o con i carburanti speciali.
- Guarda l’orario dell’ultimo aggiornamento e il prezzo esposto alla pompa: i prezzi pubblicati sono comunicati dai gestori e possono non riflettere subito un cambio appena fatto.
- Conserva lo scontrino se il prezzo pagato è diverso da quello esposto.
OEI pubblica ogni giorno le medie nazionali di benzina e gasolio. Una media però non è il prezzo della pompa sotto casa: per scegliere dove rifornirti serve il confronto tra impianti vicini.
Fonti e limiti
- Eni, comunicato del 25 settembre 2026: limiti e durata iniziale dell’iniziativa Enilive.
- IP/SOCAR, comunicato del 28 settembre 2026: impegno a limitare i prezzi, senza un valore numerico.
- ANSA, 3 ottobre 2026: adesioni e quota di impianti sotto i 2 €/l secondo il MIMIT, dati delle ore 8.
- MIMIT, anagrafica impianti attivi (estrazione del 3 ottobre 2026): numero di impianti attivi e bandiera del distributore citato.
- MIMIT, Osservaprezzi Carburanti: prezzi comunicati dai singoli impianti.
Il prezzo pagato è segnalato da un utente di OEI e non è stato verificato tramite scontrino. Il totale di 23.917 impianti attivi e la bandiera del distributore sono ricavati da OEI dall’anagrafica MIMIT consultata il 4 ottobre 2026; la quota del 48,3% è calcolata come complemento del 51,7% indicato dal MIMIT. Le iniziative commerciali possono cambiare dopo la data di questo dossier.