Il D.L. n. 21/2026 rivoluziona il telemarketing energetico: contratti firmati al telefono senza consenso sono nulli. Bonus 115 euro per le famiglie vulnerabili. Tutto quello che cambia.
A partire dal 19 giugno 2026, il telefono smette di essere il canale di vendita "facile" per i fornitori di energia. Il Decreto Bollette n. 21/2026, convertito in legge il 18 aprile 2026 (G.U. n. 90), vieta espressamente le chiamate e i messaggi promozionali finalizzati alla conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas ai consumatori, salvo due eccezioni:
Il contratto è nullo per legge. Non vale niente sul piano legale. In più, la prova della regolarità del contatto spetta al fornitore, non a te: basta non aver dato il consenso e la posizione è tutelata per legge.
Le aziende dovranno utilizzare numeri telefonici che le identifichino in modo univoco, superando la pratica diffusa di contatti da numerazioni anonime o manipolate (le cosiddette "spoofed calls"). Chi riceve una chiamata può ora sapere con certezza da chi viene.
In caso di chiamata non autorizzata dopo il 19 giugno, conserva il numero chiamante e segnalalo a:
La segnalazione del numero consente controlli e sanzioni nei confronti degli operatori scorretti.
Il decreto introduce un contributo una tantum da 115 euro per i circa 2,7 milioni di nuclei familiari già beneficiari del bonus sociale elettrico per disagio economico.
| Soglia ISEE | Condizione | Bonus |
|---|---|---|
| Fino a 9.796 € | Condizione standard | 115 € |
| Fino a 20.000 € | Almeno 4 figli a carico | 115 € |
Il contributo è automatico: compare nella prima fattura utile successiva al 19 marzo 2026, senza che il consumatore debba presentare alcuna richiesta. Si somma ai 200 euro già previsti, portando il supporto totale a 315 euro.
Per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro — circa 4,5 milioni di nuclei esclusi dai bonus sociali classici — il decreto introduce un contributo sperimentale fino a 60 euro sulla bolletta elettrica.
Il contributo da 60 euro viene applicato su base volontaria dai fornitori. Non tutti i fornitori potrebbero aderire. Verifica con il tuo fornitore se e quando viene applicato.
Il decreto stanzia oltre 3 miliardi di euro con contributi diretti sulla bolletta elettrica per tutte le imprese:
| Anno | Stanziamento |
|---|---|
| 2026 | 431 milioni € |
| 2027 | 500 milioni € |
| 2028 | 68 milioni € |
Per finanziare gli interventi, l'aliquota IRAP a carico delle imprese energetiche sale dal 3,9% al 5,9% per i periodi d'imposta 2026 e 2027.
Decreto-Legge n. 21 del 20 febbraio 2026 (G.U. n. 43) · Legge di conversione pubblicata in G.U. n. 90 del 18 aprile 2026 · ARERA · AGCOM · Garante Privacy